18 dic ’15 a XM24 “ORMONAUTICA. Dietro le quinte del genere”

Possono murare le porte ma non fermare quello che amiamo fare. Atlantide è ovunque e continua le sue attività, nomadi ed itineranti, verso un nuovo approdo. Venerdi 18 dicembre facciamo scalo, per #AtlantideOvunqueVol.1, a Xm24, con una presentazione/discussione di Ormonautica, progetto in corso della Consultoria Queer, e con un concerto punk, downtown in Osteria, come prima, più di prima, alla nostra maniera. 

ATLANTIDEOVUNQUE vol.1
Prepagana Party
Venerdi 18 dicembre 2015
@Xm24 – via Fioravanti 24 – Bologna

>>ore 18.30 – ORMONAUTICA. Dietro le quinte del genere by Consultoria Queer
>>ore 20 – aperitivo
>>ore 21 – presentazione libro:
LA MALORA di J.D.Raudo, Bébert Edizioni
>>ore 22 – concerto Punk Hc con:
Raein + Marnero + RUGGINE

Cambiare il sesso sui documenti senza intervento chirurgico – testo delle due sentenze

Dai seguenti link potete scaricare le due sentenze della Cassazione  e della Corte Costituzionale a favore della possibilità di rettificare il sesso anagrafico senza doversi necessariamente sottoporre a intervento chirurgico. Speriamo di pubblicare presto su queste pagine anche un commento/riassunto delle due sentenze, ma abbiate pazienza 🙂

Sentenza Cssazione 15138_2015

sentenza Corte Costituzionale 221_2015

 

Papilloma – Come difenderci dall’HPV e da chi ci specula

Ripubblichiamo l’opuscolo autoprodotto nel 2013 da un gruppo di amiche e compagne di Milano che hanno deciso di documentarsi e mettere in comune esperienze e saperi a proposito del famigerato Papilloma Virus: uno strumento molto efficace contro il panico, la disinformazione e la sensazione di doversi per forza fidare e affidare ciecamente a professionisti della salute.

Dalla prima pagina dell’opuscolo:

“Siamo un gruppo di individue* che, discutendo a proposito di visite ginecologiche, rapporti sessuali e malattie sessualmente trasmissibili, si sono rese conto che le nostre esperienze avevano spesso in comune una generale mancanza di informazioni precise o la sensazione di non avere avuto riferimenti affidabili. In particolare, sono venute fuori alcune brutte storie con medici, ginecologhe e ginecologi: esperti del settore della salute che troppo spesso non perdono tempo in spiegazioni, che con troppa facilità ci spingono a subire operazioni chirurgiche invasive e, terrorizzandoci, ci fanno sentire in colpa per la nostra sessualità; per non parlare della loro ignoranza nel campo di rapporti non eterosessuali.

(…) L’approccio che esprimiamo nell’opuscolo è critico rispetto al ruolo del medico che “sa tutto e decide per te” e al vaccino anti-HPV, ma resta comunque basato su una visione occidentale e allopatica della medicina e della scienza. Questo perché, nonostante non crediamo sia l’unica e vera via di comprensione della malattia e della salute, sappiamo che attualmente la maggior parte delle donne in Occidente si trova a confrontarsi con questo sistema medico sanitario, quindi ci interessa fornire uno strumento pratico per affrontarlo.”

Scarica l’opuscolo papillolma: come difenderci dall’HPV e da chi ci specula

E’ uscito il numero monografico di DWF “Tutta Salute”

a cura di Beatrice Busi e Olivia Fiorilli, con un articolo della Consultoria Queer di Bologna

copertina1MATERIA

Introduzione. Per una prospettiva (trans)femminista sulla salute ai tempi del neoliberismo
Beatrice Busi e Olivia Fiorilli – leggi l’abstract (in inglese)

Ormonautica: le favolose avventure della Consultoria Queer nel mondo degli ormoni “sessuali”
Consultoria Queer di Bologna – leggi l’abstract (in inglese)

Nod(ul)i di senso e fiocchi rosa
Viviana Indino

Queersultoria: esperimenti di welfare dal basso per un nuovo diritto alla salute e alla vivibilità
Fuxia Block

Dignità delle persone e autodeterminazione: oltre i confini del binarismo di sesso/genere
Michela Balocchi e Egon Botteghi

GYNEpunk: LABginecologici autonomi 
klau kinki

POLIEDRA

Fare come al Paroliere. Un incontro con Fabrizia Di Stefano
Viola Lo Moro

Il Postumano nella Teoria Femminista (riferimenti bibliografici)
Rosi Braidotti

Declinare le differenze. Intervista a Lea Melandri
Stefania Voli

SELECTA
Recensioni Dominijanni/Burchi;  Chetcuti/Biagini; Burchi/Di Martino; Ronconi, Zuffa/di Giacomo; Zappino, Coccoli, Tabacchini/Paoletti

– See more at: http://www.dwf.it/dwf-103-104-tutta-salute-resistenze-trans-femministe-e-queer-2014-3-4/#sthash.wg6Bhzca.dpuf

 

 

Toward a (trans)feminist perspective on health in neoliberalism

Beatrice Busi and Olivia Fiorilli

abstract dell’introduzione al numero monografico di DWF “Tutta Salute”

The neoliberal dismantlement of welfare state and the biomedical normalization pose new questions to feminist critique and politics: how to respond to the attack on welfare without abandoning the critique of its biopolitical implications and dismissing the critical discourses on biomedicine? Furthermore, how to articulate a critical analysis of medicalization that does not rely on essentialist notions of bodily integrity and takes into account the fact that access to health is regulated not only through gender, but also through class and race? Transfeminism, as an intersectional perspective that aims at creating political alliances between embodied subjectivities, can provide some answers. This article analyzes some examples of transfeminism political practices and theorizations that emerged in Italy and Spain in the last years, from advocacy to biohacking and queer experimentations of commonfare. The article also contextualizes them by highlighting the continuity between these politics and perspectives with gay&lesbian, trans, queer, intersex and feminist health movements.

See more at: http://www.dwf.it/dwf-103-104-tutta-salute-abstract/#sthash.hYScyj5C.dpuf

Ormonautica: the amazing adventures of Consultoria Queer in the “sex” hormones’ land – Consultoria Queer di Bologna

Ormonautica: the amazing adventures of Consultoria Queer in the “sex” hormones’ land – Consultoria Queer di Bologna

abstract dell’articolo pubblicato su DWF n. 103-104 “Tutta Salute!” a cura di Beatrice Busi e Olivia Fiorilli

imagesConsultoria Queer is a self-organized group based in Bologna which works on queer(ing) sexual health. Its aim is to foster patients’ self-determination, to promote attention to the social determinants of health, to challenge the dominant heteronormative and sexist organization of health care, while resisting to the welfare dismantling at the same time. The group is composed both by trans and cisgender people who variously identify as women, men, or neither of the two; as lesbians, gays, heterosexuals; as patients, students and scholars who work in/against the health care system. This paper is based on the work on sex hormones conducted by the group, and focuses in particular on the social meanings, uses and policing of testosterone and testosterone-based drugs in the Italian context. By sharing experiences and representations of testosterone among people with different positions in the gender hierarchies and in the health care system, Consultoria Queer has developed a collective, embodied critique to the construction of masculinities, to the different access to sexuality granted to “female” and “male” bodies and to the medical discourse about gender and sexuality.

– See more at: http://www.dwf.it/dwf-103-104-tutta-salute-abstract/#sthash.uUks8AyR.dpuf

Cos’è la consultoria queer

Il progetto della Consultoria queer è nato dal bisogno di partire dalla materialità delle nostre vite queer e di provare ad affrontare da questa prospettiva il progressivo smantellamento del welfare pubblico universalista, la generalizzazione della precarietà, la crescente necessità di un reddito sganciato dal lavoro e quindi la necessità di creare reti di attivismo che siano in grado di farsi carico dei nostri bisogni nella crisi.
Non vogliamo che le nostre reti rispondano a una logica di emergenza o di sussidiarità, ovvero che si limitino a “tappare i buchi” del welfare statuale consentendoci, e consentendogli, di tirare a campare; al contrario, vogliamo orientare il nostro agire politico verso la costruzione di relazioni mutualistiche nella lotta e nella resistenza, per reinventare e costruire insieme nuove “istituzioni”.
Il nostro primo riferimento sono “naturalmente” le esperienze di lotta biopolitica espresse sia da Act-up sia dal movimento femminista degli anni Settanta.
In questo senso, oggi ci sembra urgente riattivare, ripensare e produrre discorsi e pratiche sulla salute e la sessualità che ci aiutino a uscire dalla trappola della medicalizzazione; che parlino di salute intesa come benessere sociale e non solo come gestione del normale e del patologico; che siano “contra-sessuali”, ovvero che mettano al centro i corpi e i piaceri, contro il disciplinamento e l’incasellamento dei desideri e delle sessualità.
Ci teniamo a chiarire immediatamente che il nostro desiderio non è quello di aprire un nuovo sportello o un nuovo ambulatorio, ma che piuttosto sentiamo il bisogno di creare uno spazio politico che abbia alcune caratteristiche fondamentali.
Il progetto di una consultoria autogestita per donne, lesbiche, trans, queer, inters*x, infatti, è il progetto di una “stanza tutta per noi” ma anche, contemporaneamente, di uno spazio aperto che metta al centro la “buona vita” intesa come libera espressione di sé, della propria  identità, attraverso una sessualità consapevole: un luogo che promuova l’incontro, l’autodeterminazione e l’autorganizzazione tra soggettività incarnate, dove non esistono utenti ed erogatori di “servizi”, ma soggettività autonome e desideranti.
Dunque, in quale senso la consultoria sarà queer? Innanzitutto, perché pur riconoscendo la singolarità di ognuno e ognuna, e dunque prevedendo anche la possibilità di creare momenti e spazi separati per la condivisione di esperienze specifiche, cercherà principalmente di lavorare alla tessitura di un confronto collettivo fra le differenti esperienze, a partire dalla consapevolezza che lo spezzettamento in “identità” è esso stesso parte dei processi neoliberali di disciplinamento, normalizzazione e controllo delle sessualità.